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Zona PIP, il bivio di Manduria: sviluppo e rigenerazione sì, ma senza sacrificare il commercio di prossimità

Redazione
7 ott
Tempo di lettura: 2 min

È opinione largamente condivisa che la zona industriale di Manduria non sia mai riuscita a esprimere appieno le proprie potenzialità e che oggi sia necessario ripensarla attraverso una nuova visione strategica, capace di trasformarla in un autentico motore di crescita, innovazione e sviluppo per l'intero territorio. L'idea è quella di avviare una profonda rigenerazione dell'area, superando il modello tradizionale di spazio esclusivamente destinato agli insediamenti industriali per aprirla a servizi e attività di interesse sociale ed economico rivolti a una platea più ampia. Un cambio di passo che richiede una progettualità moderna e una visione di sviluppo in grado di favorire la diversificazione degli insediamenti e delle funzioni presenti nell'area. Il tema, recentemente al centro di una mozione discussa in Consiglio comunale, riveste un'importanza strategica per il futuro di Manduria. Proprio per questo, secondo Confcommercio Manduria, ogni scelta dovrà essere preceduta da un'attenta valutazione e dal coinvolgimento di tutti gli stakeholder interessati, prima di procedere a eventuali modifiche del regolamento della zona PIP. «Se l'obiettivo è promuovere uno sviluppo sostenibile dell'area, sostenendo le attività artigianali già presenti e favorendo l'insediamento di nuove imprese artigianali e commerciali capaci di valorizzare le produzioni tipiche e le vocazioni del territorio, da parte nostra c'è piena condivisione», afferma la presidente di Confcommercio Manduria, Sofia Sergi. «Se invece l'intenzione è quella di aprire la strada alla grande distribuzione organizzata, allora non possiamo che esprimere la nostra contrarietà». Secondo l'associazione di categoria, infatti, la realizzazione di un centro commerciale alle porte della città rischierebbe di rappresentare un ulteriore duro colpo per il commercio di vicinato, già fortemente penalizzato e ancora in attesa di misure concrete capaci di rilanciarne competitività e attrattività. Una questione che va ben oltre gli interessi delle singole imprese commerciali. In gioco c'è la vitalità stessa del tessuto urbano, alimentato quotidianamente da relazioni sociali, rapporti di prossimità e presidi economici diffusi che contribuiscono a mantenere vive le strade e i quartieri della città. Temi che sono al centro delle politiche regionali e locali sul futuro del commercio urbano e che rappresentano il cuore dell'azione dei Distretti Urbani del Commercio. Per Confcommercio, qualsiasi modifica del regolamento della zona PIP che possa consentire l'insediamento di centri commerciali o grandi strutture di vendita rappresenta una scelta politica di grande rilevanza. Una decisione che non può essere affrontata esclusivamente attraverso valutazioni economiche o numeriche, ma che richiede una visione complessiva del modello di sviluppo che si intende costruire per Manduria. Per questo motivo, l'associazione sollecita l'apertura di un confronto pubblico e partecipato con l'Amministrazione comunale, affinché il futuro della zona PIP sia il risultato di una scelta condivisa e coerente con le esigenze del territorio, delle imprese e della comunità locale.

La Redazione

 

 

 
 
 

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