Manduria: Al via il piano di recupero delle infrastrutture per contrastare l'emergenza

Un nuovo piano di classifica per rivedere i contributi consortili e il recupero delle infrastrutture idriche, a partire dall’invaso Pappadai e dalla rete di distribuzione. Sono queste le priorità indicate da Francesco Ferraro, commissario del Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia, intervenuto a Manduria alla conferenza organizzata da Confagricoltura sulle prospettive del comparto agricolo nell’area orientale jonica. L’incontro, ospitato nella sala conferenze del convento San Francesco, ha riunito i rappresentanti dell’organizzazione agricola, imprenditori del settore e il sindaco di Manduria, Domenico Sammarco. Relatori: Carmine Palma, direttore provinciale di Confagricoltura, Bruno Antonello, presidente regionale, Angelo De Filippis, presidente provinciale, e Leonardo Moccia, responsabile locale. Al centro del dibattito la revisione del sistema contributivo, ancora basato su un piano di classifica elaborato quando operavano quattro consorzi distinti, ciascuno con un proprio bilancio. Con l’accorpamento in un unico organismo, ha spiegato Ferraro, è necessario ridefinire la ripartizione dei costi in relazione ai benefici effettivamente ricevuti dai consorziati. Le procedure per affidare la redazione del nuovo piano sono già state avviate, anche grazie al lavoro del direttore dell’area agraria, Scordella. L’obiettivo è rendere il sistema più equo e contenere il peso del contributo 630, attraverso una distribuzione più ampia degli oneri e una riduzione dei costi amministrativi. Da rivedere anche i criteri legati alle colture praticate: secondo Ferraro, vigneti, oliveti, agrumeti e seminativi non dovrebbero essere penalizzati da differenze contributive quando i benefici garantiti dai servizi consortili sono equivalenti. Il confronto con le organizzazioni agricole ha evidenziato una convergenza sulla necessità di sostenere le imprese, già messe a dura prova dalla Xylella, dal caro gasolio e dall’aumento dei costi energetici. Ferraro ha inoltre ribadito l’importanza di restituire il Consorzio alla gestione dei rappresentanti eletti dagli agricoltori. La questione decisiva resta però l’acqua. Per l’area orientale jonica, la priorità è recuperare l’invaso Pappadai, attualmente inutilizzato, e ripristinare la funzionalità delle condotte, compromesse in diversi tratti dall’assenza di manutenzione. Senza infrastrutture efficienti e risorse idriche disponibili, ha sottolineato il commissario, diventa difficile garantire la redditività delle aziende agricole e la tenuta del settore. Nel suo intervento, il sindaco Sammarco ha riconosciuto l’impegno avviato dal commissario, chiedendo però che anche la politica faccia la propria parte. Oltre al rilancio del Consorzio, occorre chiarire le responsabilità del passato e affrontare le disparità che avrebbero penalizzato alcuni territori. Sammarco ha richiamato anche la questione delle risorse regionali utilizzate per garantire il pareggio di bilancio del Consorzio, chiedendo di valutare la possibilità di destinare parte di tali somme a un ristoro, almeno parziale, delle situazioni pregresse. La sfida, dunque, è duplice: alleggerire il peso dei contributi sulle aziende e restituire efficienza a un sistema fondamentale per l’agricoltura. Con una condizione imprescindibile: superare la lunga stagione commissariale e affidare nuovamente la gestione agli agricoltori, sostenuti da competenze tecniche e da una programmazione capace di rispondere alle esigenze del territorio.
Gianluca Ceresio




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