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Vino e Territorio: Le Sfide e le Prospettive del Primitivo di Manduria

Redazione
3 giorni fa
Tempo di lettura: 2 min
Il parere di Roberto Erario vicepresidente del Consorzio di Tutela del Primitivo
Il parere di Roberto Erario vicepresidente del Consorzio di Tutela del Primitivo

Intervista al vicepresidente del Consorzio di Tutela del Primitivo Roberto Erario tra eccellenza qualitativa, tenuta dei prezzi e strategie per affrontare il rallentamento dei mercati. In un contesto economico complesso, segnato da tensioni energetiche, inflazione e incertezza dei mercati, il comparto vitivinicolo affronta nuove sfide. Per il territorio, il vino rappresenta un pilastro strategico capace di sostenere l’economia agricola, favorire l’export e valorizzare l’offerta turistica. A fare il punto sullo scenario attuale e sulle prospettive future è il dottor Roberto Erario, vicepresidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria. Il bilancio della recente campagna produttiva è decisamente positivo sul fronte qualitativo. Le condizioni climatiche favorevoli hanno permesso di ottenere uve eccellenti. “Abbiamo avuto un raccolto di grande qualità, che ci sta dando un prodotto prestigioso, con caratteristiche organolettiche perfette per il Primitivo – spiega Erario – il lavoro costante in vigna e in cantina si traduce in un profilo aromatico complesso, una struttura equilibrata e una longevità che conquistano anche i palati più esigenti”. La qualità si conferma il punto di forza della denominazione, capace di distinguersi sui mercati internazionali pur mantenendo salda la propria identità territoriale. Sul piano commerciale si registra una fase di rallentamento e l'incertezza economica frena temporaneamente la domanda e gli ordini della distribuzione. Il Consorzio affronta la situazione con prudenza, guardando alle festività di fine anno — tradizionalmente favorevoli al settore — come a un'opportunità di accelerazione sia in Italia che all’estero. Le cantine associate, nel frattempo, intensificano le attività promozionali per intercettare nuovi spazi commerciali. Un nodo cruciale riguarda i prezzi della nuova vendemmia. I rincari di energia, vetro e trasporti hanno spinto in alto i costi di produzione, imponendo una gestione attenta per trovare il giusto equilibrio tra la sostenibilità delle aziende e la tutela del consumatore. “Nonostante la crisi, riusciremo a mantenere sostanzialmente invariati i prezzi –  aggiunge il vicepresidente – per un quadro definitivo occorrerà attendere qualche settimana, ma l’andamento generale sembra orientato in questa direzione”. Un risultato che riflette la professionalità delle imprese locali e l'eccellente rapporto qualità-prezzo, vero motore della tenuta sul mercato. Tra eccellenza produttiva e strategie mirate, il Primitivo di Manduria punta sui propri valori fondanti: fare sistema e investire sulla qualità restano le chiavi fondamentali per tutelare la filiera e rafforzare la competitività globale.

La Redazione

 
 
 

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