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Un laboratorio gratuito per creare le “bombe di semi” e preparare la semina del 2027 con il pomodorino di Manduria

Redazione
7 giorni fa
Tempo di lettura: 2 min
Domattina domenica 18 ottobre a Manduria - Santa Croce
Domattina domenica 18 ottobre a Manduria - Santa Croce

Ci sono gesti piccoli che custodiscono grandi inizi,  una manciata di terra, un seme affidato al suolo, le mani che si incontrano nel condividere un sapere antico e semplice. È proprio da questi gesti che nasce il laboratorio gratuito in programma domenica 18 ottobre, dalle 9.30 alle 12.30, a Santa Croce di Manduria. L’iniziativa offrirà ai partecipanti l’opportunità di riscoprire il legame con la terra, osservare ciò che è cresciuto durante la stagione e preparare, insieme, ciò che fiorirà e darà frutti nel 2027. Un’esperienza pensata per grandi e piccini, capace di unire educazione ambientale, tradizione agricola e piacere della condivisione. Il programma della mattinata prevede innanzitutto la realizzazione delle cosiddette “bombe di semi”: piccole sfere ottenute mescolando terra, argilla e semi di colture adatte al periodo. Sarà un lavoro fatto con le proprie mani, seguendo una tecnica semplice ma efficace che consente di proteggere i semi e favorirne la germinazione una volta depositati nel terreno. Al termine del laboratorio, durante una passeggiata, le bombe di semi saranno lasciate nell’orto, consegnando alla terra piccoli frammenti di futuro. Un gesto simbolico e concreto insieme, che invita a riflettere su come la natura procede lentamente, ma con una forza capace di trasformare un seme in una nuova pianta. La mattinata sarà anche un’occasione per guardare avanti: sarà presentata e preparata la semina del 2027, con particolare attenzione al pomodorino di Manduria, presidio Slow Food e autentico tesoro del territorio. Ai partecipanti saranno distribuiti i semi di questa pregiata varietà locale, accompagnati dalle indicazioni necessarie per coltivarla e custodirla nel tempo. Il pomodorino di Manduria rappresenta molto più di un prodotto agricolo: è una parte identitaria del territorio, un sapore che racconta la storia, le mani e la cultura di chi da generazioni lo coltiva. Portarne a casa i semi significa diventare, a propria misura, custodi di una tradizione che merita di essere tramandata. Il percorso proseguirà con la visita all’Orto Mandurino, dove sarà possibile osservare i piccoli frutti rossi dei pomodorini ancora presenti sulle piante. Sarà il momento per ascoltare storie, fare domande, confrontarsi e comprendere come un seme comincia il suo percorso: dal terreno alla pianta, dal raccolto alla tavola, fino alla scelta di conservare i semi per la stagione successiva. L’iniziativa è gratuita, ma è necessario prenotarsi. Per informazioni e iscrizioni è possibile scrivere su WhatsApp al numero 320 3844429. Il laboratorio si svolge nell’ambito del progetto “Smart In Manduria: La forma dell’Acqua”, promosso dal Comune di Manduria e finanziato con fondi POC 2021-2027, nell’ambito dell’Accordo per la Coesione della Regione Puglia. Un appuntamento, dunque, che unisce natura, comunità e memoria del territorio: perché ogni seme lasciato nella terra è anche una piccola promessa di futuro.

La Redazione

 

 

 
 
 

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