«Taranto è una città senza guida»: l'affondo di Lazzaro (FdI) contro il sindaco Bitetti
«La maggioranza che sostiene il sindaco Piero Bitetti ha paura. Paura dei cittadini, paura dei lavoratori, paura di confrontarsi con una città alla quale non è più in grado di dare risposte. Ieri sera ne abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione: hanno abbandonato l’aula del Consiglio comunale, facendo mancare il numero legale. Una fuga politica che rappresenta la fotografia più evidente del fallimento di questa amministrazione: non governano i problemi, scappano dai banchi». «È paradossale, oltre che politicamente gravissimo, che sia proprio la maggioranza a far cadere il numero legale. Chi vince le elezioni riceve dai cittadini il mandato di governare, non di dileguarsi quando i nodi diventano scomodi. Garantire il regolare funzionamento della massima assise cittadina e assumersi il peso delle decisioni è il primo dovere di chi amministra: qui invece assistiamo al totale capovolgimento del ruolo delle istituzioni». Lo dichiara Luca Lazzàro, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Taranto. «In aula e fuori dal Municipio non c’erano statistiche o meri ordini del giorno: c’erano persone in carne e ossa, famiglie angosciate. C’erano i circa 50 lavoratori della Daniele Ambiente dell’impianto di preselezione rifiuti di Pasquinelli, raggiunti da una pesante procedura di licenziamento collettivo; c’erano gli operatori delle pulizie dello stadio Erasmo Iacovone, rimasti senza tutele né certezze sul proprio futuro lavorativo; c’erano gli addetti dell’appalto del verde pubblico e i lavoratori interinali di Kyma Ambiente, ancora in attesa di risposte. Quattro vertenze aperte contemporaneamente, centinaia di famiglie nell’incertezza più totale e una sola risposta da parte della giunta Bitetti: il silenzio, lo spegnimento dei microfoni e la fuga dall’aula». «Nel frattempo Kyma Ambiente attraversa una crisi gravissima, con un buco di bilancio da oltre 43 milioni di euro e il rischio concreto di un tracollo aziendale. I servizi pubblici essenziali sono in affanno, il decoro urbano è sotto gli occhi di tutti e interi settori produttivi della città vivono nella precarietà. Ma il problema è a monte: Taranto oggi non ha una guida politica, non ha una visione strategica e non ha un’amministrazione capace di assumersi la responsabilità delle proprie scelte. Il sindaco Bitetti e la sua coalizione non gestiscono le crisi, le rincorrono; non costruiscono soluzioni, prendono tempo con espedienti tampone. E quando i lavoratori si presentano a Palazzo di Città a chiedere conto del proprio domani, preferiscono sottrarsi al confronto: non hanno solo paura dell’opposizione, hanno paura della città che dovrebbero guidare». «Chiedo pubblicamente al sindaco e ai capigruppo di maggioranza: di cosa avete paura? Se avete proposte credibili per salvare l'occupazione e risanare le nostre partecipate, perché fuggite dal dibattito d'aula? La verità è che non esiste alcun piano industriale e si preferisce lasciare marcire le emergenze confidando nel silenzio di corridoio». «E sia chiaro: l’opposizione continuerà a esercitare fino in fondo il proprio compito di controllo, denuncia e proposta, con fermezza e senso di responsabilità. Ma spetta a chi siede al governo cittadino trovare le soluzioni. Chi amministra deve avere il coraggio di guardare negli occhi i lavoratori, indicare risposte chiare e non pensare di aggirare le proprie spaccature interne facendo saltare le sedute. A Bitetti voglio dire una cosa molto semplice: non si può scappare per sempre. Prima o poi bisogna avere il coraggio di governare. E se non si è in grado di farlo, bisogna avere il coraggio di prenderne atto. Taranto non può restare ostaggio della paura e dell’immobilismo di chi la amministra. La città ha bisogno di una guida, non di una maggioranza in fuga».
Luca Lazzaro consigliere F.d'I




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