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Succede di tutto in Manduria-Erchie. Tra decisioni arbitrali e 4 gol

Redazione
6 giorni fa
Tempo di lettura: 3 min
MANDURIA ERCHIE  0  -  4
MANDURIA ERCHIE 0 - 4

Manduria: Lauretti, Teixeira, Chiochia, Mazzarano, Bevilacqua (14’ s.t. D’Ippolito), Gatto, Lippo, Coronese (45’ s.t. Distratis), Napolitano (45’ s.t. Massimo), Diaz Verde (24’ s.t. Nanou), Vapore. A disp.: Pop Ciprian, Barbieri, De Pascalis, Miccoli, Palumbo. All. Marsili

Erchie: Pizzaleo, De Giorgi, Ndiaye, Lezzi, De Luca, Ungaro (36’ s.t. Baglivo), Carlucci, Rizzo (36’ s.t. Carballo), Girardi (28’ s.t. Mbappe), Marti (28’ s.t. Kandji), Perez (39’ s.t. Ndoye). A disp.: Calino, Gningue, Quuegrado, De Gaetani. All. Morleo


Arbitro: Lembo di Bari


Reti: 3’ p.t.  Carlucci, 39’ p.t. De Luca. 44’ s.t. Carballo, 46’ s.t. Ndoye


Una partita combattuta, intensa e ricca di episodi che hanno acceso gli animi in campo e sugli spalti. La sfida tra Manduria ed Erchie si è conclusa con un netto 4-0 in favore degli ospiti, ma il risultato finale non racconta da solo l’andamento di una gara segnata da numerose contestazioni arbitrali. Alcune decisioni del direttore di gara, apparse discutibili anche alla luce delle immagini registrate, hanno alimentato le proteste della formazione biancoverde, che si è sentita penalizzata in momenti cruciali dell’incontro. A pesare, soprattutto, il rigore non concesso nel primo tempo e le due espulsioni che hanno costretto il Manduria a giocare in inferiorità numerica per gran parte della gara, prima in dieci e poi addirittura in nove uomini. Sul terreno di gioco, l’Erchie ha mostrato fin dalle prime battute determinazione, concretezza e voglia di imporre il proprio ritmo. Gli ospiti sono passati in vantaggio già al 3’, grazie a un preciso rasoterra di Carlucci, bravo a trovare lo spazio giusto e a battere il portiere avversario. La reazione del Manduria non si è fatta attendere,  al 5’ Bevilacqua ha provato a ristabilire l’equilibrio con un colpo di testa insidioso, ma Pizzaleo si è superato con un intervento di grande reattività, deviando il pallone oltre la traversa. Un minuto più tardi, l’Erchie ha avuto l’opportunità di raddoppiare con Rizzo che, al momento della conclusione, si è lasciato ipnotizzare da Lauretti, bravo a sventare la minaccia. La partita è rimasta vivace, con continui capovolgimenti di fronte, fino al 17’, quando si è verificato il primo episodio destinato a far discutere. Napolitano è stato atterrato in area e i giocatori del Manduria hanno reclamato con insistenza il calcio di rigore. L’arbitro, tuttavia, ha lasciato proseguire, provocando proteste e malumori tra i padroni di casa. Le contestazioni sono aumentate al 24’, quando è stata annullata una rete di Diaz Verde, e al 33’, con l’espulsione di Vapore, che ha lasciato il Manduria in inferiorità numerica in una fase delicata del match. L’Erchie ha approfittato della situazione e al 39’ ha trovato il raddoppio con De Luca, autore di una potente conclusione dalla distanza che non ha lasciato scampo al portiere. Un gol pesante, arrivato proprio nel momento in cui i biancoverdi avrebbero avuto bisogno di ritrovare fiducia e compattezza prima dell’intervallo. Nella ripresa, il Manduria ha provato a riorganizzarsi, cercando di contenere le iniziative avversarie e di restare aggrappato alla partita. Il compito, però, si è fatto ancora più difficile al 17’, quando Rizzo è stato espulso in seguito a un contrasto di gioco, costringendo i suoi a proseguire in nove. Al 21’ anche De Luca ha lasciato il campo anzitempo, espulso per doppia ammonizione.  Con il Manduria ridotto in nove uomini, gli ospiti hanno trovato maggiori spazi e hanno gestito con più facilità le fasi conclusive dell’incontro. Nel finale sono arrivate le reti di Craballo al 44’ e di Ndoje al 46’, che hanno fissato il risultato sul definitivo 4-0. Resta, dunque, una sconfitta pesante per il Manduria, maturata in una giornata nella quale gli episodi arbitrali hanno inevitabilmente occupato la scena. Sugli spalti il pubblico ha seguito la gara con grande partecipazione, accompagnando le decisioni contestate con proteste e discussioni. Al di là del risultato, rimane la sensazione, condivisa da molti presenti, che alcuni momenti chiave abbiano inciso profondamente sull’andamento della sfida, privando il Manduria della possibilità di giocarsela fino in fondo in condizioni di parità numerica e con un clima meno condizionato dalle polemiche.

Gianluca Ceresio

 

 
 
 

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