Risparmi traditi: Intesa Sanpaolo perde la causa e deve pagare 34.000€

Una sentenza del Tribunale di Brindisi dà ragione a un ottantenne dopo cinque anni di battaglia legale e il rifiuto della banca di rispettare la decisione dell'Arbitro Finanziario. Una vertenza legale durata cinque anni si è finalmente conclusa con la vittoria della giustizia e la tutela dei diritti dei consumatori. Il Tribunale di Brindisi, con la sentenza firmata dal giudice Roberto Gentile, ha condannato Intesa Sanpaolo, in qualità di società incorporante di Banca Apulia, a risarcire 34.192 euro a un risparmiatore di ottant'anni. La vicenda ha radici lontane, quando il consumatore aveva affidato i propri risparmi a Banca Apulia, acquistando titoli di Veneto Banca. Tuttavia, l'operazione si era rivelata un pessimo investimento a causa di gravi irregolarità nella vendita. Il caso era già passato al vaglio dell'Arbitro per le Controversie Finanziarie (Acf), che aveva dato pienamente ragione al risparmiatore. Di fronte al rifiuto della banca di adeguarsi a quella decisione, il cittadino ha scelto di non arrendersi, affidandosi all'associazione "Dalla Parte del Consumatore" per portare la questione in tribunale. Il giudice ha accolto integralmente la linea difensiva dell'associazione, sottolineando le pesanti responsabilità dell'istituto di credito. Nella sentenza si legge infatti che Banca Apulia si è resa "gravemente inadempiente agli obblighi di correttezza, informazione, profilazione e adeguatezza d'investimento". Questo verdetto rappresenta un importante precedente e una boccata d'ossigeno per tutti i piccoli risparmiatori che subiscono danni a causa di pratiche commerciali scorrette e poco trasparenti.
La Redazione




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