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Primi cento giorni di giunta Sammarco: per il M5S è un flop amministrativo

Redazione
12 ott
Tempo di lettura: 2 min

Improvvisazione, scarsa programmazione e mancate risposte. È questa la valutazione dei primi cento giorni dell’amministrazione guidata dal sindaco Domenico Sammarco espressa dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle nel corso di una conferenza stampa con i consiglieri Vito Perrucci, Fabiana Rossetti e Federica Pisano. Al centro delle critiche, il confronto in Consiglio comunale, dove, secondo il M5S, alle domande dell’opposizione non sempre seguirebbero risposte puntuali, mentre il richiamo alle responsabilità della precedente amministrazione sarebbe diventato una costante. Contestato anche il linguaggio utilizzato in alcune occasioni, con espressioni come «faccia tosta», «stucchevoli» e «tragedie greche». Per i pentastellati, chi ricopre incarichi istituzionali dovrebbe garantire rispetto, responsabilità e risposte chiare e verificabili ai cittadini. Sul piano delle opere, i consiglieri hanno giudicato di portata limitata gli interventi relativi ai posteggi e alle passerelle a Bari, rilevando l’assenza di risultati significativi e una sostanziale continuità con il passato. Secondo il Movimento, iniziative un tempo derise come semplici esibizioni di «bandiere» o «riconoscimenti marroni» vengono oggi celebrate con inaugurazioni e tagli del nastro, nonostante si tratti spesso della prosecuzione di progetti già avviati. Tra gli esempi di improvvisazione, il M5S ha citato la modifica del regolamento dell’area PIP, proposta dalla maggioranza attraverso una mozione alla quale ha votato contro. Il gruppo si è detto favorevole a valutare l’apertura alle attività commerciali, sottolineando però che aggiungere una parola al regolamento non basta a rendere l’area attrattiva. Servirebbero un confronto preliminare con le associazioni di categoria, a partire da Confcommercio, e gli adeguamenti urbanistici necessari. La presidente dell’associazione, dottoressa Sergi, avrebbe lamentato proprio la mancanza di dialogo. Per l’approdo turistico di Torre Colimena, i consiglieri hanno richiamato la necessità dei pareri tecnici del Demanio e della Regione Puglia, oltre a una procedura di evidenza pubblica conforme alla normativa regionale. Pur riconoscendo la continuità amministrativa come un’opportunità per consolidare i risultati raggiunti, gli esponenti del M5S chiedono che venga riconosciuto pubblicamente il lavoro svolto dalla precedente amministrazione, anziché ignorarlo sistematicamente. Critiche, infine, alla candidatura di Manduria a Capitale della Cultura e alla programmazione estiva. Fabiana Rossetti ha contestato la spesa di oltre 180 mila euro per gli eventi estivi, ricordando la giustificazione del sindaco, secondo cui il subentro a soli dieci giorni dall’insediamento non avrebbe consentito scelte diverse. Per il Movimento, sarebbe stato comunque possibile contenere i costi e pianificare meglio le iniziative, comprese quelle natalizie. La richiesta conclusiva è una gestione più attenta e condivisa delle risorse pubbliche, con programmazione anticipata, scelte sostenibili e maggiore coinvolgimento della cittadinanza.

                                                                                Francesca Rita Nardelli

 
 
 

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