Ospedali sotto attacco: la Direzione Asl di Lecce insorge e stringe gli operatori in un abbraccio
L’ennesimo episodio di violenza che ha colpito nei giorni scorsi il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Galatina, getta ulteriore ombra su un fenomeno che continua a preoccupare il personale sanitario del territorio. Un uomo, in evidente stato di forte agitazione psicomotoria, ha preso il controllo di un estintore presente nella struttura e, dopo aver divelto con forza un palo di segnalazione dal marciapiede antistante, ha sferrato ripetuti colpi contro la porta del Distretto Socio Sanitario situato nelle immediate vicinanze, provocando danni materiali ingenti. Per fortuna, nessun operatore sanitario, addetto alla vigilanza o paziente ha riportato ferite fisiche, ma l’accaduto lascia comunque profonde tracce sul piano emotivo e psicologico in chi opera quotidianamente in contesti ad alta tensione. L’episodio di Galatina non rappresenta un caso isolato, bensì l’ultimo di una serie di aggressioni, fisiche e verbali, che hanno coinvolto medici, infermieri, operatori sociosanitari e addetti alla sicurezza nelle strutture della ASL Lecce nel corso dell’estate appena conclusa. Oltre all’attacco del 20 settembre a Galatina, sono stati infatti registrati altri cinque episodi di violenza, confermando un trend negativo che richiede interventi strutturali e misure di prevenzione sempre più incisive. Di fronte a questi fatti, la Direzione Strategica della ASL ha espresso ferma condanna verso ogni forma di violenza esercitata ai danni degli operatori, ribadendo piena solidarietà e vicinanza a tutto il personale impegnato nell’assistenza, con particolare riferimento a chi lavora nei servizi di emergenza-urgenza, esposti in modo costante a situazioni di criticità e potenziale rischio. La Direzione ha inoltre fatto il punto sui flussi di accesso ai Pronto Soccorso aziendali durante la stagione estiva 2026, caratterizzata da una crescita significativa della domanda di assistenza sanitaria. Secondo i dati ufficiali, tra il 15 giugno e il 15 settembre sono stati complessivamente 59.859 gli accessi registrati nei sei ospedali della ASL: Casarano (6.810), Copertino (6.623), Galatina (6.287), Gallipoli (9.308), Scorrano (9.267) e Vito Fazzi di Lecce (21.564), quest’ultimo a confermare il proprio ruolo di polo di riferimento per l’intera provincia. A proposito di quanto purtroppo sta avvenendo, interviene con una nota il direttore generale della Asl di Lecce, Gianluca Capochiani. “L’importante afflusso di turisti che anche quest’estate ha interessato la costa e l’entroterra della provincia si è tradotto in un significativo incremento della domanda di assistenza sanitaria. A nome della Direzione Strategica ringrazio medici, infermieri, operatori dell’azienda e di Sanitaservice e tutto il personale dei Pronto Soccorso e del 118 che, giorno e notte, ha garantito con professionalità e impegno assistenza e cura a migliaia di persone, affrontando una pressione particolarmente intensa. Gli episodi di violenza, fisica e verbale, rappresentano un ulteriore elemento di criticità per servizi già complessi e possono contribuire a renderli meno attrattivi per i giovani medici. Ogni aggressione ai danni di chi lavora per garantire assistenza e cura è inaccettabile. Continueremo a mettere in campo tutte le azioni possibili per prevenire e contrastare questi episodi e per tutelare operatori e pazienti”.
La Redazione




Commenti