Ospedale Giannuzzi: più personale nei reparti, meno annunci nei comunicati
«L'ospedale "Giannuzzi" non necessita di ulteriore enfasi nei comunicati stampa, ma di un reale e concreto rafforzamento nei reparti». È questo l'incipit della nota congiunta firmata da Sergio Sportelli, presidente di Manduria Migliore, e Piermichele Dimagli, segretario cittadino del Partito Liberaldemocratico Manduria. Il comunicato nasce in risposta alle recenti dichiarazioni degli esponenti di Manduria in Movimento, Gregorio Dinoi e Mario D’Oria, i quali hanno accolto con entusiasmo il nuovo piano assunzionale della Regione Puglia, presentandolo come un consolidamento strutturale del presidio ospedaliero cittadino. Tuttavia, secondo Sportelli e Dimagli, la narrazione offerta necessita di un'analisi più approfondita e contestualizzata. Per comprendere la reale portata dei numeri annunciati è indispensabile ripercorrere le criticità accumulate negli ultimi anni. Uscite non rimpiazzate (11 unità): l'organico dell'ospedale ha registrato la perdita di numerosi professionisti a seguito di pensionamenti (i dottori Girardi, Di Stratis, Turco, Scarciglia e Pennetta), dimissioni (dott. Chianura) e trasferimenti (dott. Soloperto). A questi si sommano la scomparsa del dott. Di Punzio e la mancata disponibilità nei turni di altre figure chiave, tra cui un farmacista e i dottori Loso e Dinoi. Undici posizioni che, fino a oggi, non hanno trovato una sostituzione stabile ed equivalente. Inoltre c’è un precariato da stabilizzare e si riscontra la presenza di quattro medici precari o in formazione specialistica (due in Nefrologia e due in Cardiologia) ai quali occorre garantire continuità lavorativa e stabilità contrattuale. Di fronte a un ammanco complessivo di quindici posizioni tra reintegri e stabilizzazioni, le 16 nuove assunzioni mediche annunciate — pur valutate positivamente — assumono una dimensione differente: non si tratta di un potenziamento straordinario, bensì del semplice e tardivo ripristino dei livelli minimi preesistenti. A tal proposito, i rappresentanti delle due forze politiche rivolgono un commento all'assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia, rilevando come la Regione sembri finalmente essersi accorta delle gravi carenze organiche che hanno penalizzato la struttura negli ultimi anni. Sportelli e Dimagli sottolineano la fondamentale differenza tra la mera restituzione di quanto sottratto nel tempo e un autentico potenziamento dei servizi. Pur non negando che alcune delle nuove unità possano apportare un beneficio diretto a specifici reparti, gli esponenti politici invitano a valutare la situazione nel suo complesso, senza cedere a ricostruzioni di comodo. Quando un presidio sanitario soffre per anni di un progressivo depauperamento, la copertura delle carenze accumulate non può essere rivendicata come un trionfo. Di conseguenza, non può essere etichettata come "allarmismo" la posizione del sindaco Domenico Sammarco, volto a pretendere garanzie concrete sul futuro del presidio. La tutela dell'ospedale Giannuzzi non si esercita approvando acriticamente gli annunci regionali, ma vigilando affinché alle intenzioni seguano assunzioni effettive, capaci di restituire operatività ai reparti e dignità all'assistenza sanitaria erogata ai cittadini. In conclusione, l'auspicio di Manduria Migliore e del Partito Liberaldemocratico è che le assunzioni promesse vengano formalizzate nel più breve tempo possibile e che il piano regionale segni l'inizio di una nuova stagione per la sanità locale. L'operato delle istituzioni verrà giudicato sui risultati effettivi e verificabili; fino ad allora, la posizione delle due forze politiche rimarrà improntata alla massima cautela e al rigore analitico. Alla comunità di Manduria non interessano i primati politici o le attribuzioni di merito: la priorità dei cittadini resta quella di poter contare su medici disponibili, reparti efficienti e una struttura ospedaliera in grado di rispondere pienamente ai bisogni di cura del territorio.
La Redazione




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