Orgoglio Manduria: la Bandiera Azzurra si rinnova nel segno della costanza e dell'impegno
Manduria rinnova, per il terzo anno consecutivo, la Bandiera Azzurra. La consegna del vessillo quale riconoscimento ai Comuni che investono nella diffusione della pratica sportiva, ha radunato, nella Sala Consiliare della cittadina messapica, le associazioni che, assieme all’Amministrazione, hanno accolto l’atteso riconoscimento, risultato di un percorso già avviato precedentemente ed accolto dall’attuale classe politica. La promozione di stili di vita sani, coniugati ad una sostenibile fruizione di spazi cittadini, restano il punto di riferimento per un obiettivo da perpetuare nel tempo. Al tavolo dei relatori, il marciatore italiano, campione olimpico dei 20 km a Mosca nel 1980 e protagonista di un’importante carriera internazionale con al seguito numerose medaglie, Maurizio Damilano, il fiduciario Coni territoriale, Pompeo Stano, il sindaco della città, avv. Domenico Sammarco, l’Assessore allo Sport Federica Stranieri e il delegato esterno allo sport, Giuseppe Attanasio. Tutti gli interventi, moderati da Claudio Ruggieri di Aps Calcio Totale, hanno messo in evidenza come, attraverso le buone pratiche sportive, non cresce solo l’individuo in quanto atleta, ma tutta la comunità in un territorio che può così vantare crescita sociale e valorizzazione degli spazi urbani. Indicativo della serata, promossa da Fidal e Anci, l’intervento dell’atleta Damilano che mette in evidenza come, per una città, sia importante distinguersi anche sotto l’aspetto burocratico, accedendo a quei bandi che, come prerogativa, hanno la particolarità di mettere in prima linea la promozione dello sport, con l’importante sostegno delle associazioni del territorio. Che si tratti di livello agonistico o che l’attività sportiva resti contenuta nel perimetro del benessere individuale, lo sport è la rappresentazione massima della qualità di vita dei cittadini, un bigliettino da visita di cui ci parla la stessa scienza, attraverso il concetto della prevenzione: quella primaria che viene così definita perché consiste “nell’ insieme di azioni e comportamenti messi in atto per impedire l’insorgenza di una malattia in una persona sana, agendo direttamente sui fattori di rischio modificabili; quella secondaria che consiste invece nell’individuare una malattia in uno stadio iniziale o quando è ancora asintomatica, al fine di trattarla tempestivamente e ridurre la mortalità o le complicanze”. La Bandiera Azzurra nasce, quindi, con un obiettivo chiaro: portare lo sport a penetrare il tessuto sociale di modo che le città diventino luogo privilegiato e strumento di un’ attività federativa capillare, vero punto di riferimento di una comunità che … corre! Non a caso, il riferimento al fitwalking, è stato un argomento trattato dallo stesso Damilano che ne conia il termine assieme al fratello e trattasi di una “pratica sportiva che consiste nel camminare in modo veloce, energico e con una tecnica specifica per migliorare la forma fisica ed il benessere mentale”. Altro tema considerato durante la cerimonia, è stato quello riferito all’ impiantistica, argomento complesso che fa toccare con mano le vere difficoltà di un qualsiasi territorio in affanno con spazi sportivi adeguati sia in termini di capienza che di efficienza ed efficacia, per la varie discipline. Forse l’impegno più spinoso per un’ amministrazione. Altro concetto considerato, l’ inclusione, inteso come quel “ processo attivo attraverso cui si modificano i contesti per fare in modo che ogni persona possa partecipare pienamente, senza barriere e con pari dognità”. Così il motto “Manduria celebra sport, territorio e benessere”, approda nuovamente tra la comunità e le associazioni presenti alla manifestazione, vero motore di una forza sociale che, in atteggiamento coerente, vede il supporto e l’impegno dell’Amministrazione Sammarco.
Francesca Rita Nardelli




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