Odissea pendolari sulla Manduria - Brindisi: «Così si nega il diritto allo studio e al lavoro»
I viaggi di prima mattina gestiti da Ferrovie del Sud Est si trasformano ogni giorno in una scommessa per decine di studenti e lavoratori in partenza da Manduria e diretti a Brindisi. Una situazione d'incertezza quotidiana che pesa enormemente sulle famiglie, costrette a organizzarsi in estrema fretta per trovare soluzioni alternative. A sollevare con forza la questione è l’ex consigliere comunale Pier Paolo Lamusta, che denuncia le gravi criticità riscontrate proprio nelle fasce orarie mattutine, quelle a più alta affluenza. Secondo la segnalazione, il servizio offerto non garantisce una risposta adeguata alla domanda reale di trasporto, il rischio concreto e ricorrente è che diversi viaggiatori rimangano letteralmente a terra a causa della capienza insufficiente dei mezzi o dell'inadeguatezza delle corse. Le conseguenze di questo disservizio si riflettono direttamente sulla vita e sui bilanci delle famiglie della zona. In molti casi, per evitare ritardi o assenze a scuola e sul posto di lavoro, i cittadini si vedono costretti a utilizzare l'automobile privata per accompagnare i propri figli o per spostarsi autonomamente. Una necessità che comporta inevitabili costi aggiuntivi e notevoli complicanze organizzative. Tuttavia, la problematica supera i confini del semplice disservizio sui trasporti pubblici per toccare garanzie fondamentali. Quando a uno studente viene impedito di raggiungere regolarmente l'istituto scolastico, o a un lavoratore di rispettare i propri orari professionali, ad essere compromessi sono il diritto allo studio, la tutela del lavoro e la libertà di mobilità di una comunità. Il nodo della questione resta infatti drammaticamente semplice, rimarca Lamusta - non è accettabile uscire di casa ogni mattina senza la certezza di poter giungere a destinazione. Di fronte a questo scenario, viene rivolto un appello formale a Ferrovie del Sud Est e agli enti preposti affinché si faccia immediata chiarezza sulle criticità della tratta Manduria-Brindisi. In particolare, si richiede la convocazione urgente di un tavolo di confronto istituzionale che veda seduti allo stesso tavolo Ferrovie del Sud Est, Regione Puglia, Comune di Manduria, istituti scolastici e rappresentanti di studenti, famiglie e lavoratori. Parallelamente, si sollecita una verifica puntuale e rigorosa sull'effettiva capienza dei mezzi impiegati nelle ore di punta, sul numero reale dei pendolari, sulle eventuali corse soppresse e sulle cause strutturali dei disagi. All'esito di questo monitoraggio, le autorità competenti dovranno indicare tempi e modalità di intervento, valutando l'aumento della frequenza delle corse o l'impiego di autobus di maggiore capienza. La richiesta finale – sostiene Lamusta - punta ad evitare soluzioni temporanee o di facciata: ciò che si esige è un piano strutturale e duraturo che assicuri il collegamento con Brindisi in condizioni di puntualità, sicurezza e rispetto della dignità dei pendolari. Un richiamo – conclude Lamusta - che esclude qualsiasi intento polemico nei confronti del personale viaggiante, la cui operatività quotidiana va distinta nettamente dalle responsabilità organizzative e gestionali dei vertici aziendali.
La Redazione




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