Nubifragio: Brindisi e San Pietro Vernotico le aree più colpite
Gravi disagi nel Brindisino per il nubifragio abbattutosi nella notte, tra le 4 e le 6 di venerdì 9 ottobre. I comuni più colpiti sono Brindisi e San Pietro Vernotico. Alle 7, i Vigili del Fuoco del comando provinciale registravano oltre 20 interventi, soprattutto per garage, scantinati e abitazioni allagate; alcune persone sono state soccorse dopo essere rimaste bloccate dall’acqua. Nel capoluogo, un grosso pino è caduto sulla recinzione del plesso “Rodari” (infanzia e primaria) dell’istituto Cappuccini. Chiuso l’accesso al centro commerciale Appia Antica dalla SS7 per Taranto, così come il sottopasso pedonale di via Tor Pisana; aperto in emergenza quello di via Appia. Chiuso anche il tratto di strada Pittachi verso la provinciale San Vito fino alle 8.55. In via Vespucci, un’auto è rimasta bloccata a metà salita. Su tutti gli interventi è intervenuta la Polizia Locale di Brindisi, al comando di Antonio Orefice. La dirigente dell’istituto comprensivo Centro ha disposto la chiusura del plesso Perasso per blackout elettrico. A San Pietro Vernotico, la pioggia ha aggravato le consuete criticità idrauliche, infatti, diverse strade si sono trasformate in fiumi, con gravi disagi alla viabilità e la protesta dei cittadini. Tra le zone più allagate, via Pisacane, via Pola, via Stazione e via 20 Settembre all’incrocio con via Mare. Fin dal mattino, la sindaca Maria Lucia Argentieri ha effettuato sopralluoghi con i volontari della Protezione Civile. Gli interventi si sono concentrati sulla pulizia di griglie e caditoie, ostruite da foglie, rifiuti e detriti. In alcuni punti sono stati rimossi i coperchi dei tombini per favorire il deflusso. Particolarmente critica via Pisacane, già più volte interessata da allagamenti. Analogo intervento in via Pola, strada strategica che collega le scuole di viale degli Studi con via Lecce, arteria principale verso ospedale e centro. La Polizia Locale ha gestito il traffico e interdetto alcune strade per evitare rischi agli automobilisti.
Gianluca Ceresio




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