Maruggio: Magia sul palco: l'Ensemble Musicale e Paolo Piccione conquistano tutti.
Al Cine-Teatro comunale “Giovanni Magliola” di Maruggio, davanti a una platea gremita, è andato in scena lo spettacolo “Sinfonie di… Segni”, tappa della rassegna “Contaminazioni d’Arte” curata dall’Accademia Musicale Armonia delle Sfere con il sostegno di Fondazione Puglia. E il titolo ha mantenuto la promessa: una vera contaminazione tra suono e segno. Mentre l’Ensemble eseguiva con maestria i brani in programma, il vignettista salentino Paolo Piccione trasformava la musica in disegno, lasciando che la mano seguisse il flusso delle melodie e dando vita, in estemporanea, a vignette di satira sociale, di costume e di denuncia. I temi hanno spaziato dal serio al comico, passando — come si dice in musica — anche per il semiserio. Il viaggio musicale ha abbracciato epoche e stili differenti: da Bach a Verdi, da Morricone al tango nuevo di Piazzolla, dal Rondò Veneziano di Reverberi a Jenkins, Sinatra, Gino Paoli e Domenico Modugno. Parallelamente, i disegni di Piccione hanno affrontato questioni attuali e scomode: malasanità, alienazione da lavoro, monetizzazione del sesso online, autismo, turismo selvaggio, nostalgia per gli anni ’80 e ’90, violenza di genere, ludopatia, libertà di espressione, rischi dell’intelligenza artificiale, sfruttamento minorile, ipocrisie del “green a tutti i costi”, inquinamento marino e caro carburanti. Ogni vignetta è nata sotto gli occhi del pubblico: la genesi del disegno è stata proiettata in diretta sul maxischermo, trasformando il palco in un laboratorio creativo a cielo aperto. A guidare la narrazione musicale, la maestrissima Antonella Margiotta, che al pianoforte ha accompagnato l’intera performance vestendo anche i panni di speaker: ha presentato i brani suddivisi per sezioni stilistiche, arricchendo ogni introduzione con curiosità su autori, contesti storici ed epoche di riferimento. Ad affiancare Piccione in questo esperimento artistico, oltre alla Margiotta, i maestri Anna Mincolla al violino, Michele Colluto al clarinetto, Pasquale Pichierri al corno, Gregorio Palummieri al bajan e Andrea Pisarra alla batteria. La fusione tra musica e tratto ha regalato al teatro colmo di spettatori un’esperienza multisensoriale capace di condurre il pubblico in un vortice di emozioni, dalla risata alla commozione. Il finale? Il pubblico non si è accontentato del bis: ha richiesto a gran voce anche “il bis del bis”. In totale improvvisazione, Piccione ha invitato due volontari dal pubblico a salire sul palco per farsi ritrarre in caricatura, in diretta e a ritmo di musica, chiudendo la serata con un gran finale simpatico e inaspettato.
Gianluca Ceresio




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