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Manduria: l’appello di Lamusta dopo il blitz antimafia «La città non si arrenda alla criminalità»

Redazione
24 set
Tempo di lettura: 2 min

Le immagini degli arresti eseguiti nei giorni scorsi nell’ambito dell’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia hanno scosso profondamente Manduria. Un fatto che ha spinto l’ex consigliere comunale Pier Paolo Lamusta a rompere il silenzio e a condividere una riflessione pubblica sul momento che sta attraversando la città. Lamusta evita di entrare nel merito dell’inchiesta giudiziaria, sottolineando come spetti esclusivamente alla magistratura accertare eventuali responsabilità. Tuttavia, da cittadino e da ex amministratore, sente il dovere di esprimere il proprio pensiero davanti a una vicenda che chiama in causa l’intera comunità. «Manduria non può rassegnarsi», è il messaggio che emerge con forza dalle sue parole. Per Lamusta non si può accettare che fenomeni come droga, violenza, estorsioni e criminalità organizzata rischino di diventare elementi ordinari del vivere quotidiano. Una prospettiva che considera inaccettabile per una città che conosce bene e che, durante gli anni trascorsi in Consiglio comunale, ha visto crescere grazie all’impegno di lavoratori, imprenditori, associazioni, volontari e famiglie. L’ex consigliere richiama l’attenzione soprattutto sui giovani. Dietro ogni ragazzo che imbocca una strada sbagliata, osserva, non c’è soltanto un problema di ordine pubblico, ma una ferita che colpisce famiglie e comunità, privando il territorio di energie e speranze per il futuro. Nel suo intervento non manca un ringraziamento alle forze dell’ordine e alla magistratura per il lavoro svolto. Operazioni di questa portata, sostiene, confermano la presenza dello Stato e ribadiscono che nessuno può sentirsi padrone di un territorio. Ma la risposta repressiva, da sola, non basta. Secondo Lamusta, la vera sfida si gioca molto prima degli arresti e delle inchieste. Si costruisce nelle scuole, nelle famiglie, nelle associazioni sportive e culturali, nei luoghi di aggregazione e, soprattutto, nel dialogo tra adulti e ragazzi. È lì che si può prevenire l’avvicinamento dei giovani a modelli sbagliati e a false illusioni di successo. Il passaggio più diretto è proprio quello rivolto alle nuove generazioni. Lamusta mette in guardia i ragazzi dal fascino dei soldi facili, della droga, delle armi e della violenza, descritti non come strumenti di affermazione, ma come una vera e propria trappola. Una strada che può apparire semplice e conveniente all’inizio, ma che inevitabilmente presenta un conto molto pesante da pagare. L’invito è a cercare il proprio riscatto attraverso lo studio, il lavoro, lo sport e l’impegno personale, senza inseguire il rispetto ottenuto con la paura o l’intimidazione. Valori che, secondo l’ex consigliere, rappresentano l’unica base solida per costruire il proprio futuro. Pur riconoscendo le difficoltà che la città deve affrontare, Lamusta conclude con un messaggio di fiducia. La forza di Manduria, afferma, risiede nella sua parte sana, fatta di persone che ogni giorno lavorano, educano i propri figli e contribuiscono alla crescita della comunità. Per questo l’appello finale è a non restare indifferenti e a far sentire la voce della legalità. «Manduria non appartiene alla criminalità», è il senso del messaggio lanciato dall’ex amministratore, convinto che il futuro della città debba continuare a essere costruito dalla sua gente e, soprattutto, dai suoi giovani.

                                                                                             La Redazione

 
 
 

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