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MANDURIA: IL SINDACO DOMENICO SAMMARCO CHIARISCE E PUNTUALIZZA SUL DOSSIER DI CANDIDATURA DELLA CITTA’ A “CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2029”

Redazione
9 ott
Tempo di lettura: 2 min

 

In una nota a  firma del sindaco della città di Manduria, avv. Domenico Sammarco, i chiarimenti sul dossier di candidatura di Manduria “Capitale italiana della cultura 2029”. Le precisazioni dello stesso, evidenziano quanto segue: “Sulla qualche organo di stampa locale sono apparse informazioni errate relative ad un ipotetico dossier di candidatura di Manduria come “Capitale Italiana della Cultura 2029”. Nella notizia, infatti, è stato pubblicato un errato dossier di candidatura che, tuttavia, non è quello effettivamente depositato.  Ciò che è ancora più singolare è che organi di stampa, così attenti e qualificati, non abbiamo correttamente verificato le fonti, anche contattando direttamente l’Amministrazione predisponente, al fine procedere ad informare la cittadinanza in maniera precisa e corretta. D’altro canto, quel presunto dossier appare – già ad una breve lettura – qualcosa che non può certamente corrispondere ad una proposta progettuale complessa ed articolata come richiesta dai requisiti di candidatura. Ciò che è stato depositato, invece, e che sarà presentato alla città in apposita conferenza stampa, è profondamente cambiato, poiché i lavori successivi portati avanti dagli uffici del Comune di Manduria hanno portato ad un mutamento del claim di base, nonché ad una più ampia e complessa elaborazione progettuale, come d’altra parte richiesto dal bando di ammissione. Il dossier realmente presentato – invece – ha un’articolazione complessa che muove dalle ragioni per cui si propone la candidatura, si articola attraverso il racconto storico della città, espone le iniziative previste per il 2029, ripercorre lo sviluppo della proposta progettuale e propone anche un’analisi della governance economica delle risorse da destinare a tale iniziativa. Allora, è facile comprendere dunque che i documenti apparsi alla stampa non sono corrispondenti ai criteri concorsuali posti dalla procedura e tantomeno al vero dossier. Si ribadisce, sarebbe bastato richiedere conferma all’Amministrazione predisponente per evitare tale, banale, errore. Infine, si auspica – alla luce dell’importanza che riveste tale evento per la città – che sia ristabilita la verità delle informazioni secondo i canoni della continenza e della contingenza, che l’informazione pubblica dovrebbe rispettare. F.R.N.

 
 
 

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