Manduria: «Adesso basta!» i residenti del centro storico costretti a ricorrere al Prefetto
La pazienza ha un limite. Non si può continuare a far finta di nulla, ignorando le condizioni di inciviltà manifestate da gesti di vandalismo e strafottenza compiuti da gruppuscoli di giovinastri che, di notte, stazionano nelle strade del centro storico. Più nello specifico, nel tratto retrostante piazza Garibaldi, tra via Matteo Bianchi, via Costanzi, via Tasso e i vicoli limitrofi. È questa la situazione denunciata dai residenti del centro storico di Manduria, costretti a convivere con atteggiamenti e azioni a dir poco incivili. Nelle ore notturne, gruppi di giovani trasformano quelle strade del cuore antico della città in luoghi di disturbo e degrado. Con il passare delle ore si registrano schiamazzi, urla, lanci di bottiglie e altri oggetti, episodi di danneggiamento, risse e un consumo eccessivo di bevande alcoliche. Una situazione che, oltre a compromettere la quiete pubblica, alimenta un crescente senso di insicurezza tra chi vive e lavora nella zona. A rendere il quadro ancora più critico è l’abitudine, riferiscono i residenti, di utilizzare le pareti delle abitazioni come servizi igienici, lasciando tracce e cattivi odori a ridosso degli ingressi e lungo i vicoli. Ne derivano condizioni di degrado igienico-sanitario e di decoro incompatibili con il valore storico e architettonico del centro di Manduria, città che negli ultimi anni sta cercando di riemergere dal torpore e dal progressivo deterioramento accumulato nel corso dei decenni. Il fenomeno, spiegano gli abitanti, si ripete quasi ogni notte, con picchi nei fine settimana: non si tratta quindi di episodi isolati. Da qui la decisione di tornare a chiedere l’intervento dell’amministrazione comunale e delle forze dell’ordine, rivolgendosi in particolare al nuovo sindaco, Domenico Sammarco. Richieste già avanzate alla passata amministrazione, ma il problema continua a essere ignorato. Per questo i residenti hanno deciso di presentare un esposto al Prefetto di Taranto. A fronte di controlli sporadici e insufficienti, non sono ancora arrivati interventi risolutivi. Ogni mattina il bilancio della notte precedente è evidente: pareti imbrattate, bottiglie vuote, rifiuti abbandonati davanti agli usci e lungo le strade, resti di cibo, cartoni e altri materiali. La pazienza dei residenti è ormai al limite. I residenti non pensavano di dover arrivare a denunciare la situazione al Prefetto, ma lo fanno per ottenere finalmente l’attenzione dell’amministrazione comunale e della Polizia Locale.
Gianluca Ceresio




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