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Lecce: Blitz all'alba della Guardia di Finanza coordinato dalla DDA: 8 arresti.

Redazione
29 set
Tempo di lettura: 2 min

Nelle prime ore della mattinata di oggi, i militari del Comando provinciale della Guardia di finanza, sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di otto persone. Il provvedimento, emesso dal giudice per le indagini preliminari Alcide Maritati su richiesta delle sostitute procuratrici della Dda Giovanna Cannarile e Patrizia Ciccarese, è stato adottato nell’ambito di un’indagine che coinvolge complessivamente nove indagati. Per uno di loro è scattata la denuncia a piede libero con l’accusa di favoreggiamento. Le persone destinatarie della misura cautelare in carcere sono Gianluca Ciullo, 41 anni, Cengs De Paola, 51 anni, Daniele De Florio, 44 anni, Massimo De Milito, 54 anni, Francesco Guida, 66 anni, Valentina Ingrosso, 35 anni, e Nicola Luna, 46 anni, tutti residenti a Presicce-Acquarica. In carcere anche Salvatore Martello De Maria, 53 anni, di Tuglie. Gli arrestati sono gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico, alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Le contestazioni comprendono anche l’aggravante della disponibilità di armi da sparo. I fatti ipotizzati dagli investigatori si sarebbero verificati tra l’estate del 2022 e la fine del 2023, in un’attività criminale che avrebbe avuto il proprio centro operativo nel territorio di Presicce-Acquarica, con ramificazioni nei comuni limitrofi del Capo di Leuca. L’operazione è il risultato delle indagini condotte dai militari del Gico, Sezione Goa, del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza. Gli investigatori hanno utilizzato anche attività tecniche, ricostruendo la presunta struttura e le modalità operative del gruppo. Nel complesso, sono sedici i capi di imputazione contestati a carico degli indagati. Secondo l’impostazione accusatoria, ancora al vaglio dell’autorità giudiziaria e della difesa, all’interno del sodalizio criminale sarebbero stati individuati ruoli e responsabilità distinti. Due degli indagati sono stati identificati rispettivamente come il capo e il promotore dell’organizzazione: si tratta di Cengs De Paola e Valentina Ingrosso. Il gruppo, stando agli elementi raccolti nel corso dell’inchiesta, avrebbe operato attraverso una rete stabile e organizzata, dedicata all’approvvigionamento, alla detenzione e alla successiva distribuzione delle sostanze stupefacenti. L’intervento delle Fiamme gialle ha interessato un’area considerata strategica per i collegamenti con i territori del basso Salento. L’esecuzione delle misure cautelari rappresenta ora una prima risposta investigativa alle ipotesi di reato emerse nel corso dell’attività coordinata dalla Dda. Gli arrestati sono stati condotti in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa degli interrogatori di garanzia e dei successivi sviluppi dell’inchiesta. Come previsto dalla legge, per tutti gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

La Redazione

 

 

 
 
 

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