L'orrore della casa di riposo fantasma: anziani maltrattati e derubati a Taranto

Arresti domiciliari per tre persone e un quarto indagato a piede libero. Questo il bilancio dell'operazione condotta all'alba dai Carabinieri del NAS di Taranto, supportati dai comandi territoriali. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica, hanno fatto luce sulla gestione di una residenza per anziani totalmente abusiva, priva di autorizzazioni e guidata da un sedicente Operatore Socio-Sanitario (OSS). Il quadro emerso è drammatico, tenuto conto che gli ospiti, tutti vulnerabili e affetti da gravi patologie fisiche e psichiche, subivano maltrattamenti quotidiani ed erano completamente abbandonati a sé stessi, senza alcuna assistenza medica o infermieristica. Oltre alle violenze e all'incuria, l'organizzazione criminale puntava al patrimonio delle vittime. Le indagini hanno portato alla luce che l'amministratore di fatto della struttura si era appropriato sistematicamente dei risparmi di un ospite, clonando e falsificando i suoi strumenti di pagamento elettronico per un totale di circa quarantamila euro. Una parte di questo denaro veniva poi girato a un quarto soggetto, ora indagato per ricettazione. Il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto il sequestro preventivo dell'intera abitazione abusiva, del materiale sanitario e dei beni mobili e immobili degli indagati, estendendo la misura per equivalente fino alla concorrenza della somma sottratta. Gli anziani ospiti sono stati immediatamente trasferiti in una struttura sanitaria e socio-assistenziale idonea a garantire loro cure adeguate e sicurezza. L'operazione si inserisce nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
La Redazione




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