Ilva: incontro regionale per una piattaforma unitaria di azione

Nella giornata di oggi, 15 ottobre 2026, presso la sede della Presidenza della Giunta regionale pugliese, si è svolto l’incontro convocato dal Presidente della Giunta, Antonio De Caro, su richiesta delle rappresentanze sindacali di AD in AS e ILVA in AS. All’incontro, avviato alle ore 10.30 e conclusosi alle ore 16.30, hanno partecipato tutte le rappresentanze sindacali, i Presidenti dei gruppi del Consiglio regionale, il Sindaco di Taranto, il Presidente della Provincia di Taranto e il Comitato SEPAC. Successivamente sarà fornita la verbalizzazione dei lavori. Al termine di un’articolata discussione sulle proposte presentate dalle organizzazioni sindacali, tutte le parti presenti hanno convenuto su quanto segue. La Regione Puglia, rappresentata dal Presidente della Giunta, e tutte le rappresentanze istituzionali e politiche presenti condividono le proposte contenute nel documento elaborato dal Consiglio di fabbrica unitario il 7 ottobre 2026, allegato al comunicato. Tale documento costituirà il punto di partenza per la costruzione di una comune piattaforma di azione tra istituzioni e sindacati. Le parti hanno inoltre preso atto del contenuto del decreto legge in corso di pubblicazione, rilevando che esso rappresenta un intervento ponte, motivato da necessità e urgenza. Pur apprezzandone gli intenti nella loro provvisorietà, le parti auspicano l’adozione di ulteriori interventi governativi straordinari a tutela dei lavoratori, nonché di ogni altro strumento idoneo a garantire la prospettiva industriale dello stabilimento, con il diretto coinvolgimento dello Stato per la salvaguardia del lavoro e dell’occupazione. Tramite il Presidente della Giunta regionale, le parti si impegnano inoltre a promuovere ogni opportuna iniziativa unitaria al fine di ottenere l’urgente convocazione di un tavolo interministeriale presso Palazzo Chigi, dedicato alle criticità della drammatica fase attraversata dal territorio tarantino. Infine, è stato condiviso che la continuità produttiva dello stabilimento, sostenibile e compatibile con la tutela della salute, debba rappresentare la condizione preliminare a ogni discussione. A tal fine, la produzione dovrà essere progressivamente decarbonizzata, anche attraverso l’introduzione dell’idrogeno verde, quando le condizioni tecnologiche lo consentiranno.




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