Francavilla Fontana: 50enne morto per una diagnosi tardiva in ospedale: Asl condannata a risarcire 1,5 milioni di euro

Francavilla Fontana: Un risarcimento di oltre 1,5 milioni di euro è stato disposto dal Tribunale civile di Brindisi in favore dei familiari di un cinquantenne, morto nell'agosto 2017 a causa di una peritonite non diagnosticata tempestivamente. La vicenda ebbe inizio quando l'uomo si recò al pronto soccorso dell'ospedale "Camberlingo" di Francavilla Fontana lamentando forti dolori addominali. Nonostante i sintomi, i sanitari scambiarono la patologia per una gastroenterite, ricoverandolo prima in Ortopedia e poi in Nefrologia. Soltanto dopo dieci giorni, con il quadro clinico ormai compromesso, fu disposto il trasferimento in Chirurgia. Purtroppo la situazione precipitò rapidamente, portando al decesso del paziente per uno shock settico. Il giudice ha accertato la responsabilità del personale sanitario per gravi negligenze: ritardi nella diagnosi, mancato uso di strumenti adeguati e ripetuta sottovalutazione dei rischi clinici. Errori giudicati determinanti nell'evoluzione fatale della malattia, che hanno portato alla condanna dell'Asl al maxi risarcimento.
La Redazione




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