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Fiera Pessima: la tradizione si fa futuro. Al via la rivoluzione della storica campionaria di Manduria

Redazione
6 ott
Tempo di lettura: 2 min

Nuove forme, nuovi contenuti e una visione strategica al passo con i tempi. La Fiera Pessima di Manduria, giunta alla sua 284ª edizione, avvia un percorso di profondo rinnovamento. A comunicare la svolta è l’Assessore al Commercio e Attività Produttive, dottor Dario Daggiano. Simbolo identitario e radice storica del territorio, la Pessima è tra le fiere campionarie più antiche ed estese d’Italia e d'Europa. Oggi, per continuare a crescere, raccoglie la sfida dell'innovazione e risponde con decisione alle trasformazioni del mercato, alle esigenze degli investitori e alle aspettative della comunità. Il cuore del cambiamento prende forma già nel padiglione istituzionale, ripensato in due aree chiave: L’Agorà delle Associazioni: uno spazio aperto e dinamico dedicato alla valorizzazione del tessuto sociale, culturale e associativo locale. L’Area Istituzionale: studiata in continuità estetica con la zona di accoglienza, darà forte identità al brand Pessima integrando grafiche e colori legati alla candidatura di “Manduria Capitale Italiana della Cultura”. Il layout espositivo è stato riorganizzato per migliorare l'esperienza di visita e favorire le opportunità di business: Area B2B e B2C: uno spazio distintivo ideato per stimolare relazioni commerciali, incontri aziendali e vendite dirette. Padiglioni tematici rivisitati: le aree espositive – suddivise in “Commercio, Edilizia, Artigianato” e “Arredo Casa e Cerimonie” – offrono ora ambienti flessibili e integrati per garantire massima continuità al percorso espositivo. Il piano di rilancio punta anche all'efficienza economica e organizzativa. Il capitolato d’appalto è stato unificato per coprire l'intera macchina organizzativa: dalle strutture principali ai servizi collaterali come marketing, comunicazione e gestione degli eventi del cartellone “Fiera OFF”. Questa scelta evita la frammentazione degli affidamenti e assicura una gestione coordinata, fluida ed efficiente. Migliorare l'accoglienza è tra le priorità di questa edizione. Grazie a percorsi più chiari, allestimenti confortevoli e un'immagine coordinata, la Fiera si presenta più accessibile e attrattiva per famiglie, giovani, professionisti e turisti. Un'immagine coerente e curata che riflette una comunità unita e accogliente. Il rinnovamento va oltre l'allestimento materiale: la Fiera Pessima punta a trasformarsi in un vero e proprio hub strategico di sviluppo, capace di attrarre investimenti, imprese e visitatori ben oltre i giorni dell'evento. A dimostrazione di questo legame diffuso con la città, l'organizzazione curerà anche il programma di eventi “Fiera OFF”, che porterà appuntamenti e spettacoli nel centro urbano, in perfetta sintonia con il tema guida della manifestazione. L’assessore Daggiano conclude con l’invito a cittadini, operatori economici e associazioni a partecipare con entusiasmo a questa 284ª edizione. Sarà una Fiera rinnovata nella forma, ma profondamente fedele alla sua grande storia.

 

 
 
 

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