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Confagricoltura Puglia: «Inaccettabili le posizioni della GDO sull’olio»

Redazione
1 giorno fa
Tempo di lettura: 2 min
Il presidente regionale Antonello Bruno: «Ascoltiamo le piazze, ma le battaglie si vincono sui tavoli».
Il presidente regionale Antonello Bruno: «Ascoltiamo le piazze, ma le battaglie si vincono sui tavoli».

L’incontro del 20 ottobre al Ministero delle Imprese e del Made in Italy tra grande distribuzione organizzata (GDO) e organizzazioni della filiera olivicolo-olearia si è chiuso senza l’intesa auspicata da Confagricoltura Puglia. Al tavolo l’organizzazione aveva presentato richieste per valorizzare l’olio 100% italiano e individuare prezzi capaci di remunerare almeno i costi di produzione. La GDO, riferisce Confagricoltura, ha richiamato le iniziative già in corso e rinviato eventuali nuovi interventi a una programmazione futura. Il presidente regionale Antonello Bruno definisce fallito il confronto. Secondo quanto riferito dall’organizzazione, i rappresentanti della distribuzione hanno sostenuto che la promozione produce effetti nel medio-lungo periodo e che l’olio più venduto è quello ottenuto da miscele Ue ed extra Ue, più economico e accessibile ai consumatori. «Gli olivicoltori i costi li pagano oggi, non nel medio-lungo periodo», osserva Bruno. «Non si può chiedere alla filiera italiana il massimo rigore sulle regole e, intanto, favorire prodotti provenienti da Paesi con condizioni diverse». Confagricoltura richiama, in particolare, le differenze nei requisiti fitosanitari, nei costi del lavoro, nella tracciabilità e nella gestione dei residui di molitura. Per sostenere le aziende pugliesi, l’organizzazione chiede aiuti diretti agli agricoltori. «Le risorse devono raggiungere le aziende senza disperdersi. Se chi produce non ha liquidità per affrontare la campagna, ogni altro intervento arriva tardi», afferma Bruno. Il presidente rivendica inoltre un metodo basato su interventi concreti e sul confronto istituzionale: «Ascoltiamo le istanze delle piazze, ma le battaglie si vincono sui tavoli. Gli slogan alimentano la rabbia, ma non risolvono i problemi delle aziende». Bruno avverte anche che «il libero mercato viene distrutto dalla legge del più forte». Confagricoltura Puglia invita infine la GDO a rivedere le proprie posizioni e a migliorare la visibilità dell’olio 100% italiano, con informazioni trasparenti sui prodotti a scaffale. «Il dialogo resta aperto, ma servono impegni verificabili».

La Redazione

 
 
 

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