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Carcere di Taranto: nuovo agente aggredito

Redazione
3 giorni fa
Tempo di lettura: 1 min
La Fns Cisl denuncia sovraffollamento e carenza di organico
La Fns Cisl denuncia sovraffollamento e carenza di organico

Un nuovo episodio di violenza si è verificato lunedì 19 ottobre nella Casa Circondariale di Taranto, dove un agente della Polizia Penitenziaria è stato aggredito. A denunciare l'accaduto è la Fns Cisl Taranto Brindisi, che accende nuovamente i riflettori sulle condizioni critiche della struttura, segnata da un grave sovraffollamento e da una cronica carenza di personale. Secondo quanto evidenziato dal sindacato, nel carcere tarantino sono attualmente presenti circa 870 detenuti, un numero che si avvicina pericolosamente al doppio della capienza regolamentare prevista. A fronte di questa massiccia presenza, gli agenti continuano a operare in condizioni di forte stress e sotto organico, rendendo sempre più difficile garantire la sicurezza e la gestione quotidiana dell'istituto. Le criticità erano già state sollevate lo scorso 15 ottobre durante una visita sindacale, in cui la Fns Cisl aveva evidenziato la necessità di: Potenziare gli organici e migliorare le condizioni di lavoro; Garantire tutele adeguate per le lavoratrici madri; Assicurare una gestione del personale rispettosa degli accordi e delle prerogative sindacali. Pur esprimendo apprezzamento per l'impegno del Comando e della Direzione e ringraziando tutti gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria per il lavoro svolto nonostante le difficoltà, il sindacato ribadisce un concetto chiave: la professionalità degli agenti non può continuare a compensare carenze strutturali che richiedono risposte urgenti. La nota si conclude con un appello netto e deciso alle istituzioni. «Il sovraffollamento e la carenza di personale non possono continuare a gravare sugli agenti. Serve più personale, risorse e interventi immediati e non altre promesse».

La Redazione

 
 
 

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