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Carburante record e inflazione galoppante: a Brindisi la protesta dei camionisti paralizza la tangenziale

Redazione
12 ott
Tempo di lettura: 2 min
La crisi economica morde il settore dei trasporti e la tensione sale alle stelle.
La crisi economica morde il settore dei trasporti e la tensione sale alle stelle.

La crisi economica morde il settore dei trasporti e la tensione sale alle stelle. Nella mattinata di oggi, lunedì 12 ottobre 2026, la tangenziale di Brindisi e lo svincolo strategico per la zona industriale sono stati teatro di una imponente protesta da parte dei camionisti locali. Al centro della mobilitazione vi è il rincaro insostenibile dei prezzi del carburante, aggravato da un'inflazione che continua a erodere i margini di guadagno di un comparto vitale per l'economia del territorio. La mobilitazione ha preso ufficialmente il via nel tardo pomeriggio di ieri, domenica 11 ottobre 2026, quando un numeroso gruppo di autotrasportatori si è radunato spontaneamente nei pressi di un distributore di carburante lungo la Strada Statale 16. Dopo una prima fase di confronto e organizzazione, l'iniziativa si è trasformata in un'azione dimostrativa vera e propria. Dalle prime luci del giorno, i mezzi pesanti si sono messi in marcia occupando la carreggiata in direzione nord e bloccando l'accesso alla zona industriale. Per minimizzare i disagi agli automobilisti pur mantenendo alta l'attenzione sulla propria vertenza, i manifestanti stanno adottando la modalità del cosiddetto "stop and go" un blocco temporaneo della circolazione seguito da brevi finestre di apertura per consentire il transito degli altri veicoli, prima di interrompere nuovamente il traffico. Alla base della protesta vi è un profondo senso di abbandono istituzionale. Dal settore si leva una richiesta forte e chiara rivolta all'esecutivo: denunciano condizioni di lavoro ormai al limite della sostenibilità finanziaria e chiedono risposte concrete. “Il governo cosa fa per aiutarci concretamente, visto che siamo noi a garantire la mobilità delle merci su strada ogni singolo giorno, denunciano i rappresentanti della categoria. L'obiettivo dell'azione è scuotere l'opinione pubblica e le istituzioni, affinché vengano adottati provvedimenti urgenti per calmierare il costo dei carburanti e sostenere un settore strategico prima del collasso definitivo.

La Redazione

 
 
 

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