Blitz all’alba a Manduria tutti i nomi degli arrestati.
Nel blitz eseguito nelle prime ore della mattinata, la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce, su richiesta della Procura distrettuale antimafia, nei confronti di 21 persone ritenute, allo stato degli atti e fatta salva la presunzione di innocenza, presunte componenti di un sodalizio criminale di tipo mafioso con base operativa nel territorio di Manduria. Si tratta di: Vincenzo Stranieri, Anna Stranieri, Vincenzo D’Amicis, Pietro e Bonaventura Tondo, Giovanni Jonny Di Magli, Maurizio Ciccarone, Luigi Dalemmo, Vittorio e Alfredo Fazio, Salvatore Di Magli, Maria Rosaria Fanuli, Salvatore Laneve, Cosimo, Gregorio e Vincenzo Mazza, Mirko Merico, Antonia Piccinni, Marco Portogallo, Leonardo Trombacca e Luigi Zizzari. Gli indagati sarebbero ritenuti responsabili, a vario titolo e secondo le contestazioni formulate dall’autorità giudiziaria, di una serie di gravi reati. Tra questi figurano l’associazione di tipo mafioso, prevista dall’articolo 416-bis del Codice penale, l’associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e allo spaccio, la detenzione illegale di armi da guerra e del relativo munizionamento, oltre al porto illegale di armi comuni da sparo con matricola abrasa. Nel quadro delle accuse contestate rientrano inoltre i reati di ricettazione, porto in luogo pubblico di ordigni esplosivi, estorsione e rapina. Secondo l’ipotesi accusatoria, le condotte sarebbero state caratterizzate anche dall’utilizzo delle condizioni di assoggettamento e di omertà che, sempre secondo gli investigatori, sarebbero derivate dall’appartenenza al sodalizio e dal ricorso al cosiddetto metodo mafioso. Tra le aggravanti contestate figurerebbe inoltre la finalità di agevolare l’attività del sodalizio criminale. Le indagini avrebbero consentito agli investigatori di ricostruire un quadro nel quale la disponibilità di armi, le intimidazioni e la presunta capacità di esercitare pressione sul territorio avrebbero rappresentato strumenti funzionali alle attività illecite contestate agli indagati. L’operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Lecce e condotta dalla Polizia di Stato, si inserisce nel più ampio quadro delle attività investigative finalizzate al contrasto della criminalità organizzata nel territorio. Il blitz, scattato contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari, ha interessato le persone destinatatarie dei provvedimenti emessi dall’autorità giudiziaria. L’intervento rappresenta, secondo gli investigatori, un ulteriore risultato dell’attività di prevenzione e repressione nei confronti dei fenomeni criminali che, attraverso la violenza, le intimidazioni, l’estorsione e la disponibilità di armi, avrebbero tentato di condizionare la vita economica e sociale del territorio di Manduria. Restano ferme, per tutti gli indagati, la presunzione di innocenza e le garanzie previste dall’ordinamento: le responsabilità dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento e, in caso di processo, con sentenza definitiva.
La Redazione




Commenti