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ANSI – MANDURIA: LA DEPOSIZIONE DELLA CORONA D’ALLORO ALL’ALTARE DELLA PATRIA DI ROMA, RENDE ONORE AL MILITE IGNOTO

Redazione
11 ott
Tempo di lettura: 2 min

La storia del Milite Ignoto, il soldato italiano senza identità, caduto durante la Prima Guerra Mondiale e le cui spoglie riposano all'Altare della Patria (Vittoriano) a Roma, resta una storia conosciuta ai pochi. Emblema del sacrificio di oltre 600.000 italiani, la sua tomba rappresenta il dolore e la memoria di tutte le famiglie che persero i propri cari senza poterne avere un luogo dove piangerli. Delle 11 salme di soldati sconosciuti arrivati dai principali campi di battaglia della Grande Guerra e trasferite nella Basilica di Aquileia, a Maria Bergamas, madre il cui figlio Antonio era disperso in combattimento, fu affidato il triste compito di scegliere quale bara sarebbe andata a Roma. Passando tra i feretri, la donna si accasciò disperatamente, per il dolore, sulla decima bara, che divenne, così, quella del Milite Ignoto. Gli altri 10 soldati riposano oggi nel cimitero di guerra della cittadina friulana. La bara del Milite Ignoto, venne collocata su un affusto di cannone e caricata su un treno speciale diretto a Roma. L’andamento lento con il quale viaggiava, gli permise di ricevere l’omaggio di migliaia di persone radunate sui binari, compiendo un percorso che attraversò 5 regioni e circa 120 stazioni. Il 2 novembre 1921 il treno giunse a Roma. Due giorni dopo, il 4 novembre 1921, la salma fu solennemente tumulata all'interno del sacello del Vittoriano.  E proprio qualche giorno fa, la Presidenza Nazionale dell'Associazione Nazionale Sottufficiali d'Italia, guidata dal Presidente Nazionale Gaetano Ruocco, accompagnato dai Vice Presidenti di Area, ha deposto la Corona d'Alloro al Milite Ignoto presso l'Altare della Patria a Roma. Presente anche la Sezione A.N.S.I. di Manduria - Taranto "MOVM Antonio Dimitri", che, con il patrocinio morale dell'Amministrazione Comunale della Città di Manduria, si è unita con commozione alla Presidenza Nazionale e a tutte le Sezioni per celebrare un alto momento di memoria e di rispetto verso i Caduti.

La cerimonia, inoltre, ha visto la partecipazione delle delegazioni di tutte le Sezioni d'Italia, unite in un momento di profondo raccoglimento, uniti nella Memoria e fedeli ai Valori.

Il protocollo che accompagna la deposizione della corona d’alloro sulla Tomba del Milite Ignoto all’ Altare della Patria, è uno dei momenti più solenni, rigorosi e codificati del cerimoniale di Stato Italiano, tanto da essere osservato durante le massime festività nazionali come il 4 novembre, la Festa dell’Unità Nzionale e delle Forze Armate e il 2 giugno, la Festa della Repubblica.Resta l’alto valore intrinseco di una celebrazione di tale portata che, attraverso la deposizione della corona d’alloro, simbolo classico della vittoria, del merito e della gloria immortale, rende onore al Milite Ignoto e a tutti i soldati e cittadini caduti e dispersi in guerra, di cui non si conosce il nome. Una celebrazione che, nel contesto internazionale odierno, assume un significato ancor più profondo se si pensa ai tanti militi ignoti che non riceveranno corone e cerimoniali.

                                                                       Francesca Rita Nardelli

 

 

 

 

 
 
 

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