ANRC: Medaglie d’Onore in Prefettura — Manduria ricorda i suoi deportati nei campi di concentramento
Il conferimento delle Medaglie d’Onore destinate ai concittadini manduriani deportati nei lager nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale, ha investito il Comune di Manduria, per la parte istituzionale, con la presenza del sindaco, avv. Domenico Sammarco, del consigliere comunale Antonio Giuliano. Presenti il Prefetto di Taranto Ernesto Liguori ed anche gli On.li Dario Iaia e Giovanni Maiorano. La cerimonia, tenutasi in Prefettura, è stata resa possibile grazie all’impegno organizzativo del Presidente provinciale e regionale Giancarlo Parisi, fortemente sostenuto dal Presidente dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci Primo Luogotenente Paolo Pichierri, asieme al Vicepresidente Giovanni Pezzarossa Giovanni e al Segretario Giuseppe Mazza. Sette medaglie d’onore alla memoria di Albano Gregorio, Amante Salvatore, Andrisano Leonardo Giuseppe, Carruggio Leonardo, Lecce Michele, Elefante Leonardo, Zingarello Pasanisi Cosimo, questi i nomi degli insigniti, i deportati per i quali hanno ritirato i familiari che con spirito di servizio nei confronti della comunità e delle memoria dei loro cari, hanno dato vita ad un momento storico per la collettività locale. L’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci – Sezione di Manduria sita in Vico Corte Schiavoni, presieduta dal Primo Luogotenente in quiescenza dell’Aeronautica Militare Paolo Giovanni Pichierri, in collaborazione con Giancarlo Parisi presidente della Federazione Provinciale di Taranto, che molto ha creduto nell’ evento, ha avviato da tempo questa importante iniziativa volta a preservare e valorizzare la memoria storica del territorio. Il progetto definito “Medaglie d’Onore e Pietre d’Inciampo per i deportati nei lager nazisti”, si articola sostenzialmente in due azioni principali: il conferimento delle Medaglie d’Onore, concesse dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e la realizzazione delle Pietre d’Inciampo (Stolpersteine), nell’ambito dell’iniziativa europea ideata dall’artista tedesco Gunter Demnig, che prevede l’installazione di piccoli blocchi in ottone incastonati nel selciato davanti all’ultima abitazione conosciuta delle vittime del nazifascismo. Ulteriore soddisfazione per il Presidente dell’Associazione Primo Luogotenente Paolo Pichierri: “Il progetto costituisce un riconoscimento Ufficiale e doveroso ai cittadini Manduriani che hanno pagato un prezzo altissimo per la libertà. Ogni medaglia e pietra è un atto di memoria pubblica, che rende visibile e permanente il ricordo di chi fu deportato e perseguitato. Pertanto, affinchè la proposta possa trovare una larga condivisione, si invitano le famiglie manduriane a segnalare, all’Associazione, nominativi di parenti o conoscenti coinvolti nella deportazione, così da attivare le pratiche necessarie e garantire la giusta memoria a ogni concittadino interessato”. Importante l’attività associativa sul territorio dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci che offre alla comunità l’occasione del ricordo storico e momenti di condivisione che, attraverso una riflessione puntuale concedono memoria collettiva e testimonianza vera. In un contesto attuale dove il concetto di libertà viene stravolto e dove il principio di autodeterminazione dei popoli viene sovvertito da concetti ad esso molto lontani, è dovere delle odierne comunità e governi, reindirizzare le priorità collettive. E la giovane età alla quale furono strappate quelle vite, dovrebbe portare ad una riflessione ancora più identificativa di un concetto e prinicipio universale: il valore della vita.
Manduria, con il suo Museo Civico, con la Casa della Memoria in onore ad Elisa Springer e con il ricordo del partigiano Cosimo Moccia, contiene realtà storico sociali di rilievo e l’auspicio è quello di costruire maglie sociali solide nel presente, tenute da un ricordo vivido e consapevole e proiettate verso un futuro ricco di memoria storica.
Francesca Rita Nardelli




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