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ANPI MANDURIA: SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI E RICHIAMO ALLE ISTITUZIONI

Redazione
16 ott
Tempo di lettura: 2 min
Solidarietà ai lavoratori e richiamo alle Istituzioni
Solidarietà ai lavoratori e richiamo alle Istituzioni

La situazione in alcune regioni del Sud, con i vari blocchi, causa l’alto costo del carburante e dei prezzi delle materie prime che, in un territorio ad economia prettamente agricola, pesa su tutta la filiera, sta creando forti disagi che interassono sia la sfera sociale che quella politica. Nel frattempo, un’altra bomba sociale, dal gusto amaro, prende forma a Taranto: la vertenza ex ILVA. A tal proposito, l’ ANPI Manduria, sez. Cosimo Moccia, esprime la sua totale ed incondizionata solidarietà alle lavoratrici, ai lavoratori e alle famiglie dello stabilimento ex ILVA di Taranto, ancora una volta di fronte ad un futuro drammaticamente incerto e al riproporsi di una crisi sociale ed economica che assilla la comunità da ormai troppo tempo. Di seguito, il comunicato, a nome dell’associazione e a firma del suo presidente Gregorio Pizzi: “La vicenda rappresenta una ferita aperta per l'intero Paese. Non è accettabile l’imposizione di un ricatto intollerabile: quello tra il diritto alla salute e il diritto al lavoro. Come enuncia la Costituzione Italiana — quella Costituzione nata dalla lotta di Liberazione e dal sacrificio dei Partigiani — l'Italia è una «Repubblica democratica, fondata sul lavoro» (Art. 1). Ma è la stessa Carta Fondamentale a precisare da una parte che l'iniziativa economica privata «non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla salute, alla natura, all'ambiente, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana» (Art. 41) e dall’altra, a tutelare «la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività» (Art. 32). Si ritiene, quindi, doveroso richiamare le Istituzioni, il Governo e tutte le forze politiche alle proprie responsabilità per garantire occupazione e reddito e per salvaguardare tutti i posti di lavoro, compresi quelli dell'indotto, assicurando, laddove sia possibile, ammortizzatori sociali adeguati, risarcimenti dovuti e percorsi certi di reintroduzione lavorativa, perché laddove diminuirà la produzione, ci sarà inevitabilmente riduzione di personale. Fondamentale risulta la presenza e l’azione dello Stato: è necessario pretendere che l'intervento pubblico non sia una mera stampella finanziaria a fondo perduto per la speculazione privata, ma una guida strategica in grado di garantire il rispetto della legalità, della salute pubblica e della dignità del lavoro. La lotta delle lavoratrici e dei lavoratori dell'ex ILVA per un lavoro sicuro, pulito e dignitoso è la lotta di tutta la comunità democratica, contro l’agire di una classe politica che, negli anni, ha dimostrato inadeguatezza.  L'ANPI, continuerà a vigilare per difendere i diritti costituzionali e la dignità umana”.

                                                               Francesca Rita Nardelli          

 
 
 

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