24 milioni per il 118 in Puglia: 3,3 a Taranto più risorse ai medici.
La Giunta regionale della Puglia ha stanziato 24 milioni di euro per il servizio di emergenza-urgenza 118 nel 2026. Le risorse, previste dall'accordo integrativo sottoscritto con la delegazione trattante della Medicina generale ed entrato in vigore il 1° luglio scorso, si aggiungono a quelle già garantite dall'accordo nazionale. L'intervento punta a due obiettivi principali: rendere il servizio 118 più attrattivo dal punto di vista economico, contrastando la cronica carenza di medici, e valorizzare il personale già in servizio attraverso la remunerazione delle ore aggiuntive, fino a un massimo di 250 ore per ciascun professionista. La delibera definisce la ripartizione delle risorse tra le aziende sanitarie pugliesi in base al numero di medici attivi e ai rispettivi tetti di spesa. Alla ASL di Taranto sono destinati poco più di 3 milioni di euro (3.039.071,60 euro), con riferimento a un organico di 15 medici e a una popolazione di circa 548 mila residenti. Il rapporto è di un medico ogni 36.500 abitanti, dato che evidenzia le difficoltà del settore. I direttori generali delle ASL dovranno rispettare rigorosamente i limiti di spesa previsti e programmare preventivamente l'impatto economico del monte ore aggiuntivo, garantendo la sostenibilità della misura ed evitando sforamenti. Nelle prossime settimane entrerà nel vivo anche il percorso di riorganizzazione del servizio attraverso il confronto al tavolo della delegazione trattante. Tra gli interventi previsti figurano la revisione dei turni dei medici, l'assegnazione del personale alle aree o macroaree territoriali individuate dalle ASL e il riassetto del coordinamento operativo territoriale. Prevista inoltre la progressiva trasformazione dei mezzi "Victor", con soccorritori a bordo, in mezzi "India", dotati di infermieri. Un passaggio che punta a rafforzare la componente sanitaria degli equipaggi e a migliorare la qualità della risposta alle emergenze sul territorio. G. Cer.




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